Produttori sigarette elettroniche: Apprezziamo lavoro dei nas

L’Anafe, associazione che riunisce i produttori e distributori italiani di sigarette elettroniche, esprime “apprezzamento per il lavoro delle autorità di controllo, in quanto la domanda interna attualmente eccede l’offerta dei produttori italiani e la rimozione dal mercato di prodotti non idonei e’ a garanzia dei consumatori. Il sequestro di sigarette elettroniche non conformi, e di liquidi spesso di importazione, sono dovuti al fatto che frequentemente si immettono sul mercato prodotti senza tenere in considerazione i requisiti normativi attuali”.

E’ il commento dell’Anafe ai dati sull’attivita’ dei Nas nel settore del contrasto alla vendita di nicotina e sigarette elettroniche irregolari, diffusi dall’Adnkronos Salute. “L’Anafe – sottolinea in una nota l’associazione – si sta adoperando per ottenere un largo consenso tra gli operatori del mercato e si e’ prefissa di stabilire linee guida per informare e armonizzare l’offerta. La produzione nazionale di liquidi, che copre circa il 50% della domanda, viene effettuata in stabilimenti autorizzati e aperti a controlli e ispezioni e i maggiori e più seri distributori di sigarette elettroniche certificano alla fonte, tramite laboratori accreditati, i requisiti CE, e spesso ri certificano tramite laboratori nazionali per maggiore sicurezza”. E ancora: “Anafe si sta adoperando per fornire ai consumatori la giusta informazione relativa a questa nuova tecnologia in grado di apportare significativi miglioramenti alla qualità della vita, in quanto la sigaretta elettronica si propone come alternativa al fumo tradizionale, offrendo la possibilità di fumare in maniera meno dannosa per l’organismo grazie all’assenza di combustione che evita la formazione dei composti tossici tipici del tabacco bruciato”.

L’Anafe entra anche nel merito del caso dell’uomo rimasto ferito dall’esplosione della sua sigaretta elettronica a Torino. “In merito alla batteria esplosa nei giorni scorsi, l’Anafe esprime solidarietà al consumatore per l’accaduto, precisando tuttavia che si tratta di incidente isolato e statisticamente poco significativo, considerando che sono presenti nel mercato nazionale milioni di pezzi che non hanno causato problemi. E’ utile ricordare che a livello di produzione di massa, e’ impossibile ottenere ‘difetti 0′ su prodotti di largo consumo, e incidenti isolati e casuali, sono stati registrati per molteplici apparecchiature, dai telefoni alle batterie per auto agli elettrodomestici. Attualmente si sta cercando di capire la causa del problema, per apportare le dovute migliorie e stabilire se trattasi di problema progettuale o di difetto casuale”. “Il fenomeno del fumo elettronico sta raggiungendo livelli di diffusione notevoli e sta scardinando dinamiche commerciali pregresse, in quanto prodotto trasversale che si pone tra il tabacco e i dispositivi per smettere di fumare. In ultimo, non dobbiamo dimenticare che il settore in pieno boom, sta creando posti di lavoro e rivitalizzando attivita’ commerciali allo stremo, con molti giovani imprenditori e sta offrendo a molte realta’ manifatturiere Italiane, l’apertura verso mercati esteri di prodotti made in Italy”. Anafe stima che nel 2013 “saranno circa 3000 i negozi in Italia specializzati nella vendita e almeno 20 realta’ produttrici di liquidi, in grado di dare lavoro, direttamente e tramite indotto, a decine di migliaia di persone.

I produttori e distributori Italiani stanno operando al meglio per ottemperare ai requisiti normativi, considerando anche l’assenza di norme specifiche, che auspichiamo possano essere definite in tempi ragionevoli e siano mirati ad una corretta classificazione dei prodotti per il fumo elettronico e a sostegno di un fenomeno economico e sociale rilevante”.

1 marzo 2013|2 Comments
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Post Time 15 marzo 2013 alle 14:29 – Rispondi
[…] fonte […]

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Post Time 16 marzo 2013 alle 00:48 – Rispondi
[…] Fumo: produttori sigarette elettroniche, apprezziamo il lavoro dei NAS Pubblicato venerdì 15 marzo 2013 nella categoria Approfondimenti | visualizzato 1 volte Etichette: Adnkronos, 28/02/2013 L’Anafe, associazione che riunisce i produttori e distributori italiani di sigarette elettroniche, esprime “apprezzamento per il lavoro delle autorità di controllo, in quanto la domanda interna attualmente eccede l’offerta dei produttori italiani e la rimozione dal mercato di prodotti non idonei e’ a garanzia dei consumatori. Il sequestro di sigarette elettroniche non conformi, e di liquidi spesso di importazione, sono dovuti al fatto che frequentemente si immettono sul mercato prodotti senza tenere in considerazione i requisiti normativi attuali”. E’ il commento dell’Anafe ai dati sull’attivita’ dei Nas nel settore del contrasto alla vendita di nicotina e sigarette elettroniche irregolari, diffusi dall’Adnkronos Salute. “L’Anafe – sottolinea in una nota l’associazione – si sta adoperando per ottenere un largo consenso tra gli operatori del mercato e si e’ prefissa di stabilire linee guida per informare e armonizzare l’offerta. La produzione nazionale di liquidi, che copre circa il 50% della domanda, viene effettuata in stabilimenti autorizzati e aperti a controlli e ispezioni e i maggiori e più seri distributori di sigarette elettroniche certificano alla fonte, tramite laboratori accreditati, i requisiti CE, e spesso ri certificano tramite laboratori nazionali per maggiore sicurezza”. E ancora: “Anafe si sta adoperando per fornire ai consumatori la giusta informazione relativa a questa nuova tecnologia in grado di apportare significativi miglioramenti alla qualità della vita, in quanto la sigaretta elettronica si propone come alternativa al fumo tradizionale, offrendo la possibilità di fumare in maniera meno dannosa per l’organismo grazie all’assenza di combustione che evita la formazione dei composti tossici tipici del tabacco bruciato”. L’Anafe entra anche nel merito del caso dell’uomo rimasto ferito dall’esplosione della sua sigaretta elettronica a Torino. “In merito alla batteria esplosa nei giorni scorsi, l’Anafe esprime solidarietà al consumatore per l’accaduto, precisando tuttavia che si tratta di incidente isolato e statisticamente poco significativo, considerando che sono presenti nel mercato nazionale milioni di pezzi che non hanno causato problemi. E’ utile ricordare che a livello di produzione di massa, e’ impossibile ottenere ‘difetti 0′ su prodotti di largo consumo, e incidenti isolati e casuali, sono stati registrati per molteplici apparecchiature, dai telefoni alle batterie per auto agli elettrodomestici. Attualmente si sta cercando di capire la causa del problema, per apportare le dovute migliorie e stabilire se trattasi di problema progettuale o di difetto casuale”. “Il fenomeno del fumo elettronico sta raggiungendo livelli di diffusione notevoli e sta scardinando dinamiche commerciali pregresse, in quanto prodotto trasversale che si pone tra il tabacco e i dispositivi per smettere di fumare. In ultimo, non dobbiamo dimenticare che il settore in pieno boom, sta creando posti di lavoro e rivitalizzando attivita’ commerciali allo stremo, con molti giovani imprenditori e sta offrendo a molte realta’ manifatturiere Italiane, l’apertura verso mercati esteri di prodotti made in Italy”. Anafe stima che nel 2013 “saranno circa 3000 i negozi in Italia specializzati nella vendita e almeno 20 realta’ produttrici di liquidi, in grado di dare lavoro, direttamente e tramite indotto, a decine di migliaia di persone. I produttori e distributori Italiani stanno operando al meglio per ottemperare ai requisiti normativi, considerando anche l’assenza di norme specifiche, che auspichiamo possano essere definite in tempi ragionevoli e siano mirati ad una corretta classificazione dei prodotti per il fumo elettronico e a sostegno di un fenomeno economico e sociale rilevante”. fonte […]

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